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Da “Valdinievole Oggi” – del 22 febbraio 2017

Va avanti il gemellaggio tra liceo Lorenzini e studenti scozzesi (e nelle prossime settimane si inaugura l’aula 3.0) di Elena Guerri

Sarà inaugurata ufficialmente nelle prossime settimane al liceo Lorenzini l’aula 3.0. Quest’ultima, attivata sin dall’inizio dell’anno scolastico, ha accolto una prima sezione del linguistico, trasformando una classe in un laboratorio attivo di ricerca e di progettazione, con arredi all’avanguardia, funzionali alla didattica e con una strumentazione tecnologica adeguata per svolgere i programmi scolastici.

Oltre all’attenzione rivolta all’applicazione di metodologie innovative, basate sul dialogo tra insegnanti e studenti, l’indirizzo linguistico, grazie all’impegno delle professoresse Patricia Kunz e Sandra Vannini, ha dato la possibilità ai suoi iscritti di compiere viaggi studio formativi e scambi culturali, basilari per l’apprendimento delle lingue europee.

Tra settembre e febbraio si è svolto, infatti, il gemellaggio con gli scozzesi, in quanto ventuno allievi si sono recati per una settimana in Scozia, visitando Edimburgo, Glasgow e St. Andrews, mentre nei giorni scorsi sono stati accolti i rispettivi “twins” in Italia. L’esperienza alquanto costruttiva ha permesso non solo  di far conoscere il proprio territorio ai coetanei stranieri, ma anche di apprendere l’inglese in modo più dinamico e divertente. Inoltre a gennaio venticinque studenti, provenienti da tutti gli indirizzi del liceo Lorenzini, hanno compiuto un’esperienza  lavorativa di una settimana a Londra, valida come alternanza scuola-lavoro.

Questo il loro commento: “L’esperienza complessiva è stata molto costruttiva, in quanto ogni partecipante si è responsabilizzato ed è entrato a far parte, anche se per un periodo di tempo ridotto, nel mondo del lavoro. Sarebbe stato positivo poter prolungare questa attività per un’ulteriore settimana. Nonostante ciò, questo soggiorno rimarrà sicuramente impresso nel nostro cuore e nella nostra memoria.”  Da sottolineare  infine che il Lorenzini offre la possibilità di conseguire le certificazioni riconosciute a livello europeo in inglese, francese, tedesco e spagnolo.”Tengo a precisare che- ha sottolineato la professoressa Kunz, referente del Cambridge First e Advance – ben sette ragazzi hanno ottenuto il livello C1 e diciannove il livello B2. Ogni anno il numero di coloro che raggiungono questi livelli elevati aumenta e ciò testimonia l’importanza di questa proposta formativa”.

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Da “Valdinievole Oggi” – del 13 febbraio 2017

“Necessaria consapevolezza di ciò che è successo”: il viaggio sul Treno della memoria degli studenti del liceo di Elena Guerri

Sono trascorse alcune settimana dal termine dell’esperienza del Treno della Memoria e gli otto studenti del liceo Lorenzini, accompagnati dalla professoressa Samanta Selvaggi, hanno avuto modo di riflettere e interiorizzare un viaggio di istruzione unico nel suo genere. “Era la mattina del 23 gennaio 2017 e mi trovavo alla stazione di Firenze, con i miei compagni, circondata da altre centinaia di miei coetanei. Tutto era pronto per la partenza con il treno della Memoria, ma forse non ero io ad essere pronta. L’idea di dover assistere, toccare con mano ed essere partecipe, seppure in minima parte di quel dolore atroce, mi spaventava molto. Al termine, però, di questa esperienza e di questo viaggio estenuante, posso affermare che ne è valsa assolutamente la pena, poiché il mio cuore si è riempito di speranza e di fiducia. In mezzo a tanta negatività ho avuto la conferma che la vita è bella e che il bene esiste. Il giorno della memoria non deve essere limitato al 27 gennaio, perché è un modo ipocrita di ricordare. È necessario essere consapevoli di ciò che è accaduto e portare questa lezione all’interno di noi.” Queste sono le parole di Anna Campioni, che ha partecipato insieme a Cristiano Carrara, a Chiara D’Amaddio, a Elena Donati, a Matteo Faggioli, a Francesco Moncini, a Ginevra Palazzesi, a Chiara Petri alla decima edizione del Treno della Memoria. I ragazzi, a fine gennaio, non solo sono saliti sul convoglio del binario 16, alla  stazione di Santa Maria Novella di Firenze, ma  si sono spinti anche fino ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, ripercorrendo esattamente lo stesso tragitto che settantatré anni fa compirono le centinaia di ebrei toscani deportati. “Ritrovarsi faccia a faccia con la macchina della morte si è rivelato più forte di quanto possa ammettere una adolescente alla soglia dei diciotto anni – ha sottolineato Chiara D’Ammaddio – che si è limitata a leggere a scuola le storie di quanti sono riusciti a sopravvivere allo sterminio. Mentre camminavo tra le baracche fredde e ormai deserte, immaginando l’orrore di quanto era avvenuto, ho acquistato la consapevolezza di ciò che l’uomo è stato capace di creare. Ancora adesso, tornata al sicuro nella mia casa, percepisco i brividi non appena penso alle tremende storie, che i testimoni hanno raccontato a noi presenti e quasi riesco a figurarmi le immagini di quello che hanno sofferto le sorelle Bucci, Vera, Marcello e tanti altri, che magari non sono riusciti a raccontare la loro storia, perché la cattiveria umana è stata più forte di loro. Visitare Auschwitz e Birkenau mi ha lasciato un segno indelebile ed adesso noi abbiamo il dovere di passare il testimone alle generazioni future.”  Elena, Ginevra, Chiara Petri e gli altri continuano a passare in rassegna la settimana trascorsa  nell’inferno dei campi di sterminio e a Cracovia; aggiungono commenti, impressioni e critiche costruttive.  “Questa iniziativa unica nel suo genere – ha dichiarato la professoressa Selvaggi – è stata volta a formare futuri cittadini consapevoli e sensibili alla memoria di atrocità che, come la Shoah, hanno cambiato il volto della storia e del mondo. Le emozioni che abbiamo provato sono state molto forti e, a mio avviso, il treno della memoria ha avuto un alto valore formativo per tutti i presenti. Di fronte a un simile orrore causato dalla malvagità umana, ho intravisto un raggio di speranza per un futuro migliore.”

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Da “Valdinievole Oggi” – del 19 gennaio 2017

Quaranta studenti da 5 istituti del nostro territorio nel Treno della Memoria fino ad Auschwitz e Birkenau di Elena Guerri

Settemila almeno sono i ragazzi saliti sul treno della memoria toscano per Auschwitz a partire dal 2002, compresi i 501 provenienti da 59 istituti superiori secondari, 60 insegnanti e 60 studenti universitari dei tre atenei di Firenze, Pisa e Siena che saliranno sul decimo pronto a partire.Tutte e dieci le province toscane sono rappresentate tra le scuole. La Regione ha garantito otto posti ogni insegnante che accompagna i ragazzi e che ha partecipato alla Summer School di agosto, dove si è iniziato a preparare il lavoro di approfondimento da condurre in classe. Uno sforzo che costa… Qualche scuola si è però organizzata a sua volta,
attraverso sponsor o chiedendo un contributo, per pagarsi di tasca propria qualche posto in più da destinare ad altrettanti studenti. Così alla fine si sono aggiunti una dozzina di ragazzi.
Dalla provincia di Pistoia partiranno 40 studenti da 5 istituti: Istituto tecnico Forti – Monsummano; Ipssar Martini – Montecatini Terme; Itse Capitini – Agliana; Liceo Lorenzini – Pescia; Istituto comprensivo S.Marcello Pistoiese.

E proprio dal liceo Lorenzini riceviamo questa nota.

“Dalle aule del liceo Lorenzini di Pescia fino ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Anna Campioni, Cristiano Carrara, Chiara D’Amaddio, Elena Donati, Matteo Faggioli, Francesco Moncini, Ginevra Palazzesi, Chiara Petri, accompagnati dalla professoressa di storia e filosofia Samanta Selvaggi, parteciperanno alla decima edizione del Treno della Memoria.

Lunedì 23 gennaio, infatti, oltre 500 ragazzi delle scuole superiori e 60  studenti universitari saliranno sul convoglio del binario 16, alla  stazione di Santa Maria Novella di Firenze e si dirigeranno fino ai campi di concentramento più tristemente noti del Novecento, ripercorrendo esattamente lo stesso tragitto che settantatré anni fa compirono le centinaia di ebrei toscani deportati. “L’iniziativa è unica nel suo genere – ha sottolineato la professoressa Selvaggi – ed è stata ideata e organizzata dalla Regione Toscana, in occasione della ricorrenza internazionale del Giorno della Memoria, che si celebra appunto il 27 gennaio, data in cui le forze Alleate aprirono i cancelli di Auschwitz e scoprirono l’inferno che vi si celava dietro. Il viaggio studio mira a formare cittadini consapevoli, sensibili alla memoria di atrocità che, come la Shoah, hanno cambiato il volto della storia e del mondo.” Gli otto studenti coinvolti sono motivati e prontissimi a partire, poiché  questa  per loro rappresenta un’opportunità importante per entrare in contatto con il dramma della Shoah, vivendo in prima persona i luoghi della deportazione. “Il valore del Treno della Memoria – hanno dichiarato i ragazzi – consiste nel fatto che noi cesseremo di essere semplici spettatori e ci trasformeremo in testimoni, con la nostra storia da  raccontare, come altri hanno fatto prima per noi.”

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Da “Il Tirreno” – edizione web del 15 gennaio 2017

Un successo la “notte del classico”

Al Liceo Lorenzini di Pescia la magia dell’antica Grecia e le interviste immaginarie di Elena Guerri

Dei dell’antica Grecia e poeti declamatori nei costumi dei ragazzi

Dei dell’antica Grecia e poeti declamatori nei costumi dei ragazzi

PESCIA. I corridoi si sono animati con le note musicali del pianoforte e della chitarra, suonati dai liceali. Ballerine in tutù hanno dimostrato tutta la loro abilità nella danza. Lo strazio e la sofferenza delle nobili prigioniere troiane hanno rapito l’attenzione dei presenti, che sono stati proiettati nei luoghi mitici della città di Ilio, distrutta con l’inganno di Ulisse. Ecuba, Cassandra, Andromaca hanno preso vita insieme agli altri personaggi della tragedia di Euripide, ponendo l’attenzione sulla atrocità del conflitto più famoso della classicità. Nel frattempo altri ragazzi vestiti da divinità greche si aggiravano per le aule del liceo, ponendo domande interessanti sulla religione ellenica. Ed ancora altri studenti erano intenti a recitare brani tratti dall’Odissea, mentre gli allievi di prima leggevano ad alta voce testi tratti dalla Zattera di Pietra di Saramago.

La terza edizione notte del classico, svoltasi venerdì 13 gennaio dalle 18 alle 21, all’interno della sede centrale dell’istituto Lorenzini di Pescia, ha riscosso un enorme successo e non solo ha messo in luce le abilità dei suoi iscritti, ma ha anche valorizzato un indirizzo, che oggi tende ad essere ritenuto troppo spesso anacronistico, mentre in realtà conserva tutta la sua attualità e la sua capacità di insegnare un metodo di studio efficace.

La serata si è aperta con i saluti del sindaco Oreste Giurlani, che ha sottolineato quanto il liceo Lorenzini costituisca un’eccellenza della zona e quanto il classico possa fornire una formazione a 360′ gradi. La preside Maria Rosa Capelli ha invece ribadito come l’indirizzo del classico debba essere riscoperto e valorizzato e come la notte del classico sia appunto importante a tal riguardo.

Nel corso dell’evento, tra musica, poesia, tombola in latino, ludoteca di scacchi e teatro, sono stati premiati anche i vincitori delle scuole secondarie inferiori, che hanno partecipato al concorso “Sei un mito” dedicato a Emma Baragli. Eleonora Pellegrini ha vinto il primo premio, grazie ad un’ intervista immaginaria posta a Leopardi. Al secondo posto si è classificato Jalou Scarselli, con le domande poste in modo fantasioso a Pertini. Infine la terza classificata è stata Miriana Lassi, con il suo elaborato su Leopardi.

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Da “Il Tirreno” del 18 dicembre 2016

(cliccare sull'immagine per ingrandirla su un'altra scheda)

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Da “La Nazione” del 21 dicembre 2016

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Da “Valdinievole Oggi” del 24 novembre 2016 – Servizio di Elena Guerri

PESCIA – L’istituto Lorenzini al top in provincia per l’indirizzo scientifico

Medaglia d’oro per il Lorenzini, che si conferma nuovamente in vetta alla classifica provinciale nell’indirizzo scientifico. Ottimi i risultati ottenuti anche dal classico, dal linguistico e dalle scienze umane. In questi giorni, infatti, sono stati resi noti i dati elaborati da Eduscopio, che ha stilato una classifica dei migliori istituti secondari italiani, attraverso il confronto degli esiti universitari e lavorativi di 950.000 diplomati in seimila scuole presenti sul territorio nazionale. La ricerca promossa dalla Fondazione Agnelli ha considerato sia il superamento degli esami, sia la media dei voti conseguiti nel primo anno di immatricolazione attraverso l’indice Fga, che unisce le due variabili. In tal modo viene offerto uno strumento di consultazione utile per ogni famiglia con un figlio da immatricolare alle superiori, indeciso sulla scelta del proprio futuro scolastico. E’ sufficiente collegarsi al portale di Eduscopio, indicare la propria città di residenza e l’orientamento di studi scelto, per visualizzare una lista con i migliori licei e professionali in un arco variabile da dieci a trenta chilometri. Ponendo come punto di partenza Montecatini Terme emerge che il Lorenzini si è collocato sul primo gradino del podio per l’indirizzo scientifico, con un indice Fga di 90.01, seguito dal liceo XXV Aprile di Pontedera, dal Fermi-Giorgi, dall’Ettore Majorana e dall’Antonino Vallisneri di Lucca. Il linguistico invece ha ottenuto il secondo posto, preceduto solamente dal Niccolò Copernico di Prato, mentre è seguito dal Virgilio di Empoli e dal Pacini di Pistoia. Il classico e le scienze umane infine hanno conquistato con uno scarto minimo dei parametri di valutazione, la seconda posizione in classifica dietro al Forteguerri, però sono riuscite a precedere lo storico Cicognini di Prato. Grande soddisfazione da parte della dirigente scolastica Maria Rosa Capelli e di tutto il personale docente per la “pagella” di Eduscopio.

da “Il Tirreno” del 28 ottobre 2016

Lorenzini premiato: strumenti e software per gli studenti

PESCIA. Tra oltre migliaia di scuole partecipanti, il liceo Lorenzini di Pescia è riuscito ad aggiudicarsi – insieme ad altri 50 istituti selezionati – la vittoria del bando emanato lo scorso anno dal Miur in collaborazione con la Casio per il progetto “Il Mondo dà i numeri”. In questo modo, nelle prossime settimane, la scuola riceverà 11 calcolatrici grafiche, con software e una centralina di rilevazione dei dati e dei sensori, da utilizzare per gli esperimenti di fisica. «Il Lorenzini, oltre a essere già inserito nella rete di scuole dei laboratori del sapere scientifico della Toscana – hanno detto le professoresse Gonfiotti e Michelotti – si è impegnato a partecipare a questo progetto per migliorare l’apprendimento della matematica e della fisica, agevolando gli studenti». Grazie a queste calcolatrici e agli esperimenti, verrà infatti incentivata non solo la sperimentazione, ma anche l’adozione di pratiche attente alla dimensione laboratoriale e all’acquisizione di competenze per il problem solving.

In ambito letterario, al Lorenzini sono iniziati gli incontri riservati agli studenti, “Sui sentieri della narrazione”, tra romanzo, poesia, racconto e teatro. E ieri il professor Segatto ha aperto il ciclo approfondendo “I mari del Sud. Antenati e altri racconti”. I prossimi appuntamenti sono fissati il 22 novembre con “Il male assoluto è un sogno imposto”, analizzato dal docente Benvenuti, e il 13 dicembre con “Erotica Musa”, a cura del professor Del Carlo. Poi altri incontri dopo la pausa natalizia

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da “La Nazione” del 29 ottobre 2016

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da “Valdinievole Oggi” del 27 ottobre 2016

Grazie a un bando del Miur in arrivo al liceo Lorenzini 11 calcolatrici grafiche

Tra migliaia di scuole partecipanti, il liceo Lorenzini è riuscito ad aggiudicarsi, insieme ad altri cinquanta istituti selezionati (a livello nazionale ndr), la vittoria del bando emanato lo scorso anno dal Miur, in collaborazione con Casio, per il progetto denominato “Il mondo dà i numeri”. In questo modo, nelle prossime settimane, il plesso riceverà undici calcolatrici grafiche, con relativo software e con una centralina di rilevazione dei dati e dei sensori, da utilizzare per gli esperimenti di fisica.

“Il Lorenzini, oltre a essere già inserito nella rete di scuole dei laboratori del sapere scientifico della Regione Toscana – hanno sottolineato le professoresse promotrici dell’iniziativa, Cinzia Gonfiotti e Giovanna Michelotti – si è impegnato nella partecipazione a questo progetto per migliorare ulteriormente l’apprendimento della matematica e della fisica, agevolando gli studenti nello studio, attraverso anche la pratica, in considerazione delle difficoltà sempre crescenti incontrate in queste discipline”.

Grazie a queste calcolatrici e agli esperimenti condotti nei laboratori, verrà infatti incentivata non solo la sperimentazione, ma anche l’adozione di pratiche didattiche attente alla dimensione laboratoriale ed all’acquisizione di competenze per il problem solving. Pertanto le attività proposte da Casio sono un punto di partenza, che può essere stimolante per raggiungere l’obiettivo di un apprendimento permanente  e di una trasformazione positiva nello studio della matematica e delle scienze.

Spostandoci in ambito letterario, si ricorda che sempre al liceo Lorenzini, sono iniziati gli incontri riservati agli studenti, “Sui sentieri della narrazione” , tra romanzo, poesia, racconto e teatro. Il professor Segatto, oggi ha aperto ufficialmente il ciclo approfondendo “I mari del Sud. Antenati e altri racconti”. Gli altri appuntamenti sono fissati il 22 novembre con il “Male assoluto è un sogno imposto”, analizzato dal docente Benvenuti e il 13 dicembre con “Erotica musa”, a cura del professor Del Carlo. Dopo la pausa natalizia, riprenderanno a gennaio con  la professoressa Guja Guidi, che tratterà il tema del viaggio fra gente ignota ed a febbraio con l’insegnante Luana Rosellini, che si concentrerà su “La scelta di Ishmael”. Inoltre a marzo sarà la volta del “Silenzio che grida”, con la professoressa Serena Anzilotti, mentre ad aprile la docente Marta Mariani focalizzerà la sua attenzione su Bob Dylan: versi di amore, fumo e protesta. Infine il professor Fabrizio Scontrino chiuderà con l’appuntamento relativo all’esplorare la caverna di Platone nell’età della globalizzazione.

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da “Il Tirreno” del 22 settembre 2016

da “Il Tirreno” del 14 settembre 2016



da “Valdinievole Oggi” del 20 luglio 2016

PESCIA

Ventinove “centisti” all’istituto Lorenzini: ecco tutti i (prestigiosi) risultati

L’istituto Lorenzini raggiunge quota ventinove. Questo il numero degli studenti i quali hanno conseguito il massimo dei voti alla maturità 2016, su oltre centosettanta ragazzi.

L’indirizzo del classico ha brillato con il cento e lode di Ilaria Parlanti e la triplice cifra di Ilaria Bini, Irene Mini, Rebecca Suin, Martina Ranieri, Laura Tonelli e Camilla Corti. La sezione composta da diciassette ragazzi si è davvero distinta, considerando che in dieci hanno ottenuto all’esame una votazione maggiore di 90 (Martina  Grossi 95; Vittoria Leoni 97; Lorenzo Minti 90).

Inoltre, nell’anno scolastico 2015/2016, si è concluso il primo ciclo di studi dell’indirizzo di scienze applicate. I centisti sono stati Leonardo Masi, Larissa Ferreira Carvalho, Federico Pacini, Mirko Panichi, Eleonora Parlanti e Vittorio Pagni. Scorrendo i risultati nella sezione B, lode per Matilde Matteoli, mentre il cento è arrivato per Marta Baragli, Silvia Della Rocca, Elena Sodini e Alessandra Pellegrini. Gli allievi della VA hanno avuto una media molto alta con votazione finale a partire dal 76. Giovanni Tabone e Ilaria Rossetti, invece, hanno conseguito l’ambito numero a tre cifre.

Al linguistico lode per Francesca Fabbri e cento per Elisa Paladino, compagne di classe nella sezione B. Nella sezione A la lode è stata assegnata a Natalia Ercolini, con una media superiore al nove e con il sogno nel cassetto di poter frequentare la scuola Normale di Pisa. Cento anche per Leonardo Figliola che confessa: “Sinceramente miravo a questo risultato, soprattutto come una sorta di traguardo dopo cinque anni di duro lavoro. La difficoltà  però è stata resistere tutto il tempo prima dell’orale in un clima di pura ansia (la mia classe infatti è stata l’ultima ad avere il colloquio: 11-14 luglio). Per il futuro vorrei continuare nell’ambito linguistico e in particolare proverò a entrare alla SSLMIT a Trieste per intraprendere la carriera di interprete e traduttore, sperando di lavorare anche all’estero”.

E ancora, il cento è rosa alle scienze umane, con Federica Cilenti, Chiara Fabiani, Diletta Carmignani (con lode), Novella Nardini e Sofia Spadoni. «Non mi aspettavo il massimo dei voti – confessa Sofia – in questi anni però sono riuscita ad essere sempre costante e concentrata. Adesso ho tante idee e quindi utilizzerò i mesi estivi per vagliare le varie possibilità».

da “IL TIRRENO” del 12 luglio 2016


PESCIA

Altri premi per gli studenti del liceo Lorenzini dal Rotary e da un concorso letterario

(da “Valdinievole Oggi” del 26 maggio 2016)

Gli studenti del liceo Lorenzini continuano a ricevere riconoscimenti in diversi ambiti. Dopo il settimo posto assoluto nazionale conquistato da Vittorio Pagni alle Olimpiadi di scienze naturali, Diletta Carmignani ha ottenuto la seconda posizione alla 23′ edizione del Premio serietà e impegno indetto dal Rotary Club, mentre Claudia Cammillozzi è arrivata terza al concorso letterario  Salabelle, indetto dall’istituto Sismondi.

Diletta, che frequenta la classe V B dell’indirizzo scienze umane, è stata scelta tra oltre cento studenti della provincia di Pistoia. Selezionata dal professor Fabrizio Scontrino, coordinatore di classe, per la sua costanza e le sue capacità in ambito scolastico e non solo, Carmignani ha affrontato un colloquio generale con la commissione del Rotary. Durante la discussione non solo è emersa la sua media dei voti che sfiora il nove e mezzo, ma anche il suo interesse per la danza propedeutica rivolta ai bambini e per la musica minimale, un nuovo genere capace di fondere i suoni naturali ed urbani. La ragazza è riuscita così a stupire i commissari ed è stata premiata anche con un assegno in denaro.

“L’indirizzo delle scienze umane – ha commentato il docente Scontrino – ha dimostrato in tal modo come possa costituire un percorso formativo di alto livello da non sottovalutare.”

Dall’altra parte Claudia Cammillozzi della 2′ B linguistico non si aspettava minimamente di essere premiata. “Sono molto contenta per essermi classificata terza – ha sottolineato – mi piace inventare storie e questo concorso, suggeritomi dalla professoressa Stefania Silvestri, mi ha permesso di lasciar libero spazio alla mia fantasia”.

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“LA NAZIONE” del 20 maggio 2016

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Allievo del liceo Lorenzini si piazza bene alle Olimpiadi di scienze naturali

(da “IL TIRRENO” del 20 maggio 2016)

PESCIA. Uno studente curioso e costante nel rendimento scolastico. Un ragazzo vivace e sveglio. Un allievo ben inserito nel contesto della classe, che si distanzia dallo stereotipo del secchione…

Uno studente curioso e costante nel rendimento scolastico. Un ragazzo vivace e sveglio. Un allievo ben inserito nel contesto della classe, che si distanzia dallo stereotipo del secchione antipatico e solitario. Vittorio Pagni, classe 1997, studente del liceo Lorenzini di Pescia, si è classificato settimo assoluto alla 14ª edizione delle Olimpiadi di scienze naturali, che si sono svolte ad inizio maggio a Senigallia ed i cui risultati sono stati resi noti nei giorni scorsi. ” Non mi aspettavo un simile risultato – ha dichiarato il diciannovenne della V A scienze applicate – ma sono davvero soddisfatto di aver partecipato a questa esperienza. Dopo aver superato la fase regionale – ha proseguito – ho affrontato le selezioni nazionali per il triennio, nella sezione biologia, a Senigallia».

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Insegnanti del Lorenzini a Firenze per ottimizzare i percorsi formativi

(da “Valdinievole Oggi” del 12 maggio 2016)

Ottimizzare lo studio delle materie cardine dei percorsi formativi e migliorare la sinergia con le scuole di primo grado: sono stati questi gli argomenti chiave trattati nel corso dell’undicesimo seminario nazionale organizzato dal Cidi, a Firenze, domenica 8 maggio. Le professoresse Giovanna Michelotti e Cinzia Gonfiotti dell’istituto Lorenzini di Pescia, membri di un gruppo di lavoro attivo già dal 2010, hanno presentato all’evento il prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell’ambito dell’azione regionale di sistema dei “Laboratori del Sapere Scientifico“.

Hanno inoltre condiviso il proprio intervento, intitolato “Dalla realtà ai grafici e dai grafici alla realtà“, nel gruppo di lavoro sul curriculo verticale di matematica.

“Da un lato – hanno riferito le docenti Michelotti e Gonfiotti – abbiamo  cercato di individuare alcune unità di apprendimento  da poter trattare già nel biennio ed in seguito da approfondire nel triennio, dall’altro lato abbiamo discusso su come economizzare le ore all’interno degli studi liceali, evitando di ripetere uno stesso concetto in materie affini. Inoltre abbiamo sottolineato quanto la matematica sia sempre più concretamente utilizzata nel quotidiano, soprattutto se applicata alla fisica.”

“L’incontro – hanno proseguito – è stato molto utile per il confronto, la condivisione di problemi e situazioni e la circolazione di idee. Considerati infatti i tempi più ristretti per svolgere i programmi, l’attenzione alle didattica costituisce un tassello importante per costruire una scuola migliore e competente”.

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Studenti dell’istituto Lorenzini protagonisti a teatro a Bagni di Lucca

(da “Valdinievole Oggi” del 6 maggio 2016)

Gli intrighi di corte e la sete di potere, l’avidità e l’invidia, la spregiudicatezza e la crudeltà dell’imperatore: sono questi gli elementi caratterizzanti ‘Cane Nero‘, la commedia tragicomica realizzata dai ragazzi del laboratorio teatrale dell’Istituto Lorenzini di Pescia, rappresentata lunedì nel teatro accademico di Bagni di Lucca, in occasione della XXXIII rassegna regionale del teatro della scuola.

Gli studenti, guidati dal professor Ezio Dolfi, con la collaborazione tecnica di Gino Di Maio, della professoressa Jula Bevilacqua, di Michela Innocenti e di Rossella De Luca, hanno dato vita a uno spettacolo, basato sul riadattamento di estratti degli Annales di Tacito, di testi di Seneca e di Svetonio.

Il titolo, che inlatino significa appunto “Canta Nerone”, allude agli avvenimenti realmente accaduti tra il 54 e il  68, ricostruiti dal grande storico  e riletti inchiave leggera e moderna dagli aspiranti attori.

“L’ascesa di Nerone è stata segnata da delitti e misfatti – ha commentato il professor Dolfi – ma a essa si aggiunge la grottesca convinzione del regnante di essere un grande artista, con le risibili esibizioni di fronte al popolo.”

“Nerone però – ha proseguito – è stato anche un adolescente, come Britannico e Ottavia, catapultato in un mondo di adulti, spesso perversi e meschini, disposti a tutto per primeggiare e la sua follia è anche la conseguenza dello scontro con quel mondo spietato e falso. Questa è stata l’interpretazione degli studenti del laboratorio teatrale, che hanno cercato di entrare, attraverso la magia del teatro, nella maschera di un loro coetaneo di venti secoli fa.

“L’opera è stata suddivisa in scene, per permette di rivivere in chiave ironica quei tempi, con Agrippina pronta a tutto pur di vedere salire al trono suo figlio Nerone, intorno al quale ruotavano gli altri personaggi come Britannico, Seneca, Lucano,  Burro, Petronio, Paolina e Poppea. La partecipazione alla rassegna regionale si è rivelata alquanto costruttiva e positiva per i presenti. Essa infatti non è stata una gara, quanto un momento di verifica, che vedrà selezionate nelle prossime settimane alcuni gruppi in base ad una serie di criteri, tra cui l’uso e la trasformazione dello spazio scenico, il coinvolgimento dei ragazzi nell’elaborazione della rappresentazione e la capacità dell’attore di arrivare al pubblico. La rassegna quindi è volta non solo a promuovere l’insegnamento competente delteatro all’interno della formazione scolastica, ma è anche volta alla focalizzazione dell’attenzione sul vissuto e sulla crescita personale dell’alunno”.

Si ricorda che ‘Cane Nero’ verrà riproposto giovedì 19 maggio,                    alle ore 21:00, al teatro Yves Montand di Monsummano

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Pescia, studenti danesi ospitati dai coetanei del  Liceo Lorenzini alla scopera del territorio

(da “Valdinievole Oggi” del 15 aprile 2016)

Gli studenti danesi dello Skive Gymnasium alla scoperta di Pescia. I ragazzi del gruppo di scambio interculturale, ospitati dai loro coetanei del liceo Lorenzini, sono stati guidati dalle professoresse Pergola e Gonfiotti e dal professor Del Carlo in un breve tour per conoscere i luoghi storici di Pescia. Hanno così avuto modo di osservare  il palazzo del Vicario, quello del Podestà e il Castello Bareglia. Si sono poi aggirati tra i palazzi patrizi del sito dell’antico monastero di Santa Maria e di piazza del Grano.

Durante il soggiorno in Toscana, che terminerà domenica, gli allievi danesi hanno avuto anche l’opportunità di conoscere il sindaco Giurlani.

L’iniziativa si colloca nell’ambito dei progetti portati avanti dal liceo Lorenzini, molto attento a valorizzare le attività interculturali

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(“LA NAZIONE” del 12 aprile 2016)

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Record d’iscritti al liceo Lorenzini di Pescia

(Report – Valdinievole del 2 aprile 2016)

Uno degli ingressi del Liceo Lorenzini, a Pescia

Uno degli ingressi del Liceo Lorenzini, a Pescia

PESCIA – Record di iscritti per l’istituto Lorenzini di Pescia. Sono infatti 193 gli studenti, che hanno scelto il liceo pesciatino per la propria formazione.

I ragazzi sono stati suddivisi in dieci classi, ripartite tra gli indirizzi del classico, dello scientifico, del linguistico e delle scienze umane. Per l’anno scolastico 2016/2017 verrà attivato per la classe prima del classico il progetto Errecubo ( di cui il Lorenzini sarà la scuola capofila), che si pone come obiettivo quello di favorire la valorizzazione della formazione e della qualità dell’istruzione, per il raggiungimento di un livello di eccellenza didattica attraverso nuove tecnologie.

“I nostri allievi – ha dichiarato la dirigente scolastica Maria Rosa Capelli – approfondiranno lo studio della storia dell’arte per mezzo degli strumenti digitali, visitando virtualmente luoghi di interesse artistico, altrimenti inaccessibili. Chiaramente, verrà riservata la medesima attenzione ai viaggi studio ed agli scambi interculturali, in particolare modo per l’indirizzo linguistico. Recentemente tra l’altro sono rientrati da una gita di istruzione a Francoforte le classi terza B e terza C ( gruppo di tedesco) del linguistico, guidate dalle docenti Guja Guidi e Nadine Casale. I partecipanti, oltre ad aver visitato la città e il centro universitario Heidelberg, hanno avuto modo di stringere i contatti con il Gymnasium Gernsheim, nuovo partner del Lorenzini”.

Ma l’impegno non finisce qui, infatti ad aprile la VBLe la III CL si recheranno a Vienna ed a Reichnau,per utilizzare concretamente le conoscenze linguistiche apprese nel corso del quinquennio, mentre le quarte andranno in viaggio studio Spagna. Da sottolineare inoltre che sono già in corso le selezioni per costituire il gruppo delle classi terze, che a settembre,accompagnato dalle docenti Sandra Vannini e Patricia Kunz, effettuerà l’ ormai tradizionale scambio con la località di Motherwell in Scozia, insieme al Sismondi Pacinotti di Pescia e Forti di Monsummano.L’istituto secondario di Pescia infine offre non solo l’opportunità di conseguire il diploma binazionale italo-francese, ma anche dà la possibilità di partecipare agli interessanti laboratori del sapere scientifico, come quello inerente l’evoluzione dei modelli cosmologici dall’antichità a Newton o quello relativo al rapporto tra i grafici e la realtà.

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Gli alunni del Lorenzini imparano l’Odissea col teatro

PESCIA. «Narrami, o musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell’animo…

PESCIA. «Narrami, o musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell’animo suo, per riacquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni» . Così il teatro ha fatto irruzione nella scuola. Martedì mattina infatti all’interno della sala audiovisivi dell’istituto Lorenzini di Pescia la compagnia Akamorà ha rappresentato lo spettacolo Odissea. Gli oltre centotrenta studenti coinvolti sono stati quindi proiettati nel mondo greco, hanno osservato la grotta della ninfa Calipso, che invano tentò di trattenere Ulisse. Hanno incontrato intimoriti il terribile ciclope Polifemo, sono stati ammaliati dall’affascinante e perfida maga Circe, sono scesi all’Ade e sono stati trascinati dai flutti ostili prima di giungere finalmente ad Itaca.

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Notte Nazionale del Liceo Classico 2016 all’Istituto Lorenzini

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Al Liceo Lorenzini ben 17 “Centisti” – “La Nazione” di Lunedì 21 Dicembre 2015

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Il Liceo “C.Lorenzini” in Danimarca (video)

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Il Liceo “C.Lorenzini” in Scozia (estratto da quotidiano locale)

Articolo sulla Scozia da “Il Caffè” a.s.2015/2016

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17 centisti di cui due con lode all’Esame di Stato 2015

All’Istituto Lorenzini gli studenti più bravi – Cronaca – il Tirreno

Pescia, su 153 studenti ben 17 i centisti di cui due diplomati con cento e lode
ILTIRRENO.GELOCAL.IT

Il Caffè a.s. 2014_2015

Complimenti agli studenti e ai Docenti del Lorenzini

foto di Maria Rosa Capelli.

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da “Valdinievole Oggi” del 27 aprile 2013

l’Istituto Lorenzini sugli scudi per le Olimpiadi di Scienze Naturali

Primo e terzo posto per due studenti della classe 2A – indirizzo liceo scientifico opzione scienze applicate del Liceo Lorenzini di Pescia alle Olimpiadi di scienze naturali svoltesi a Cecina. Lorenzo Romagnani con 90 punti si è collocato al primo posto mentre Vittorio Pagni con 81 al terzo. Romagnani parteciperà a maggio alle fasi nazionali delle Olimpiadi delle scienze naturali in programma nei primi giorni di maggio all’Istituto Internazionale Vesuviano di Castellammare di Stabia.

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Da giugno 2011 lavori a Palazzo Piacentini

da “LA NAZIONE” del 4 marzo 2011

Piacentini, lavori da giugno. Dalla Provincia 450 mila euro
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I 100 dell’Esame di Stato 2010

da “IL TIRRENO” del 24 luglio 2010


Coppa Fibonacci

da “LA NAZIONE” del 17 marzo 2010


Studenti scozzesi in Italia

da “LA NAZIONE” del 2 marzo 2010


Scambio Gissen

da “IL TIRRENO” del 8 gennaio 2010

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